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Stagione Teatrale Agnone 2020 - Teatro Italo Argentino

Sab, 15/02/2020

 Febbraio - Aprile 2020

Teatro Italo Argentino di Agnone

 

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STAGIONE TEATRALE AGNONE 2020 - TEATRO ITALO ARGENTINO

PROGRAMMA

28 febbraio 2020
Grazia Scuccimarra
COSI’ IMPARI

6 marzo 2020
Gianfranco D’Angelo, Sergio Vastano e Tonino Scala
ERAVAMO TRE AMICI AL BAR

26 marzo 2020
Corrado Tedeschi e Camilla Tedeschi

PARTENZA IN SALITA

3 aprile 2020
Flavio Bucci con Almerica Schiavo e Alessandra Puglielli

E PENSARE CHE ERAVAMO PARTITI BENE

24 aprile 2020
Simona Cavallari

DIALOGO DI UNA PROSTITUTA CON IL SUO CLIENTE

INIZIO SPETTACOLI ORE 21.00

INFO E BIGLIETTERIA
Teatro Italo Argentino
Via Vittorio Emanuele, 69
Tel 0865 779030
Cell. 334 300 3283 - 328 408 8365
teatroitaloargentinoagnone@gmail.com
www.teatroitaloargentino.it

Biglietto intero € 15 - ridotto € 12
Abbonamento € 50

Vedi locandine spettacoli

“Sport, Cultura e Legalità…. lotta alla droga ed all’alcol ai minori.”

Ven, 14/02/2020

19 febbraio 2020
GIORNATA DI STUDIO PER GLI STUDENTI E LE SOCIETA’ SPORTIVE
Liceo Classico Mario Pagano
 

 

lotta-alla-droga---locandina-Coisp-definitivo1.jpgINTERVERRANNO:

Procuratore Generale: Dr. Guido RISPOLI
Presidente Fondazione Molise Cultura : Professoressa Antonella PRESUTTI
Atleta Fiamme Oro: Beniamino SCIBILIA (Gruppo sportivo Polizia di Stato)
Assessore allo Sport ed alle politiche sociali: dr. Luca PRAITANO

Modera:

Giovanni Alfano
(Segretario Generale Regionale del Coisp Molise)

Ci saranno, inoltre, i seguenti interventi:

  • Il Signor Questore della Provincia di Campobasso, dr. Alberto Francini;
  • Il Signor Questore della Provincia di Isernia, dr. Roberto Pellicone;
  • Il Signor Dirigente della Polizia Stradale Sezione di Campobasso, dr. Marco Graziano;
  • Il Medico della Polizia di Stato dr. Pietro Liotti;
  • Il Signor Dirigente della Polizia Postale, Compartimento del Molise, dr. Di Giuseppe Gabriele.

Ci sarà un talk show con i ragazzi di alcune scuole medie superiori ed al quale interagirà:

  • Il personale addetto alla prevenzione delle dipendenze che opera presso il Comune di Campobasso;
  • I proprietari ed i gestori dei locali pubblici maggiormente frequentati dai ragazzi di Campobasso ed Isernia;
  • Operatori della Comunità “La Valle” di Toro.

Ci sarà anche un momento di confronto con le associazioni sportive ed in particolare ci sarà l’intervento di:

  • Michele Falcione, Commissario Straordinario del Comitato Regionale Molise PGS – Polisportive Giovanili Salesiane.

Iniziativa realizzata in collaborazione con:

Fondazione Molise Cultura
Sindacato di Polizia
Comune di Campobasso
ANM
PGS Molise
ANPS

Mostra "Le donne e l'Emigrazione" chiusura prorogata al 19 aprile 2020

Mer, 12/02/2020

Via Gorizia
20/12/2019 – 19/04/2020
Orari di apertura: martedì – domenica 10:00 – 13:00 / 17:00 – 20:00
Ingresso gratuito

PROROGA-MOSTRA-19-APRILE-2020.jpgSi comunica che la chiusura della mostra regionale dell'emigrazione “Le donne e l'emigrazione” è stata prorogata al 19 aprile 2020. Si avvisa la comunità regionale che la mostra è aperta al pubblico tutti i giorni dal martedì alla domenica, nei seguenti orari: 10.00 – 13.00 ; 17.00 – 20.00. l’ingresso alla mostra è gratuito.
Inoltre, è attivo un servizio gratuito di laboratori e attività didattiche per le scuole.
La mostra è organizzata dall'associazione pro Arturo Giovannitti in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura, Turismo e Rapporti con i Molisani nel Mondo della Regione Molise.

Per info e prenotazioni:
338 6571359
proarturogiovannitti@gmail.com
www.museoemigrazione.it

 

DESCRIZIONE ATTIVITA' DIDATTICHE

Durata attività complessiva visita: 60 min.
Attività didattica: gratuita

PER LE ELEMENTARI:
Visita con Osservazione diretta degli elementi simbolici della mostra e rielaborazione creativa attraverso il disegno.

• Innescare il processo di acquisizione del fenomeno delle migrazioni attraverso l’approccio creativo dei ragazzi. Questo processo di assimilazione attraverso il gioco del disegno porterà alla sedimentazione dei contenuti didattici proposti nella mostra.

PER LE MEDIE:
Visita con Orientamento spazio - temporale del fenomeno delle migrazioni e approfondimento attraverso la lettura delle fonti dirette.

• Creare una time line sulla quale i ragazzi possano orientarsi per rielaborare il fenomeno delle migrazioni attraverso l’approfondimento del concetto di fonte diretta. Utilizzare il documento storico di tipo fotografico e la video-documentazione storica per innescare la rielaborazione critica del fenomeno.

PER LE SUPERIORI:
Visita con Iconologia degli archivi esposti e dibattito sul fenomeno contemporaneo delle migrazioni.

• Valorizzare la lettura dei documenti fotografici attraverso l’iconologia creando, attraverso quello che sarà un momento di discussione e confronto su più livelli (storico, socioeconomico, antropologico), i presupposti per un dibattito critico sulle retoriche Emigrazione - Immigrazione al fine di stimolare riflessioni nei ragazzi.

A più dritto cammino. Alla ricerca della “Quarta Dimensione”

Gio, 30/01/2020

editorialeFMC.jpgCon la messa online del periodico Quarta Dimensione, la Fondazione Molise Cultura si dota di un proprio strumento editoriale destinato all’informazione e alla comunicazione. Un giornale telematico che non solo persegue lo scopo istituzionale di fornire notizie e comunicare le attività della stessa Fondazione ma, allo stesso tempo, ha l’ambizione di interagire con la più vasta rete culturale che si sviluppa sul piano nazionale, internazionale e locale. Se da un lato è quindi una porta d’ingresso per chi desidera conoscere, frequentare e fruire delle attività culturali messe in campo dalla Fondazione, dall’altro è una finestra sul mondo della cultura, per chiunque voglia orientarsi nel panorama nazionale, internazionale e di prossimità.

Il nome Quarta Dimensione, ispirato all’omonima raccolta del poeta greco Ghiannis Ritsos, evoca un paesaggio che va oltre la materia, metafisico, una dimensione occupata dallo spirito e dalla quale traggono origine la creatività, l’ispirazione e quindi l’arte, campo di elezione della nostra ricerca e calamita della nostra curiosità. Letteratura, musica, cinema, fotografia, teatro, mostre, sono i temi privilegiati del nostro racconto, diviso rigorosamente in due parti: da un lato la comunicazione, dall’altro l’informazione. La comunicazione è lo sguardo interno e si riferisce a tutta l’attività della Fondazione, quella che si svolge tra Palazzo GIL e il Teatro Savoia, più gli appuntamenti sul territorio. L’informazione, invece, rappresenta lo sguardo esterno, un sipario che si apre sul mondo, offrendo occasioni di conoscenza, spunti di riflessione, suggestioni, materiali per chi voglia arricchire il proprio itinerario culturale.

Una redazione essenziale e un gruppo aperto di collaboratori rappresentano l’abbrivio di un progetto editoriale destinato a crescere e dare spazio al contributo di quanti volessero, dalla loro nicchia segreta, mettere ali e affrontare lo spazio aperto. Quarta Dimensione è anche questo: un’opportunità per nuovi talenti, un radar per intercettare racconti, poesie, narrazioni, musiche, pitture, scatti, filmati, opere di chi, con l’arte, racconta la vita.

La struttura del giornale è molto lineare, allo scopo di agevolarne la fruibilità cosi come si conviene ad uno strumento che si sviluppa in rete. Allo stesso tempo, cerca di mantenere la partizione di un giornale classico, con un pezzo di apertura, la Storia di copertina, una sezione dedicata ai contributi dei collaboratori, chiamata Periscopio, una serie di pagine in forma di Blog che costituiscono il timone del giornale, un coro di voci che esplorano, dialogano, scandagliano storie vecchie e nuove, vicine e lontane, materia narrativa, nécessaires de voyage per un Grand Tour carico di suggestioni. Poi il cartellone degli eventi, Palazzo Gil, un calendario con tutte le informazioni utili e la programmazione degli spettacoli e delle attività in corso e future, sia presso la struttura della Fondazione, sia presso il Teatro Savoia. Terza Pagina, come nella tradizione, è un luogo dedicato al dibattito delle idee attraverso recensioni, commenti, studi e ricerche. Itinerari di culto, invece, è una mappa che offre al lettore una serie di indicazioni, una navigatore, come si direbbe oggi, per orientarsi lungo le strade, i percorsi, i tracciati culturali disegnati da altri, una serie di proposte con link e collegamenti di riferimento con giornali, siti web, istituzioni, canali, strumenti per creare incroci e contaminazioni culturali.

Quarta Dimensione, nei prossimi mesi, diventerà anche una rivista edita in cartaceo, un quaderno quadrimestrale dal taglio scientifico destinato, anche qui, a raccontare terre conosciute e ad esplorare terre incognite, partendo da ciò che già esiste, come la prestigiosa e accreditata rassegna artistica Poietika, sino ai progetti futuri come quello dedicato, attraverso la fotografia, alla narrazione antropologica delle grandi tradizioni autoctone: la ‘Ndocciata di Agnone, i Misteri di Campobasso, le Carresi del basso Molise ed altre ancora.

“Trista quella vita che non vede, non ode, non sente se non che oggetti semplici, quelli solo di cui gli occhi, gli orecchi, e gli altri sentimenti ricevono la sensazione”, questo l’ammonimento di Giacomo Leopardi. E noi lo prendiamo in parola. Quarta Dimensione è un’opportunità, scevra da snobismi, che offriamo a chi legge perché “gli occhi, gli orecchi e gli altri sentimenti” possano educarsi a vedere, ascoltare e sentire quello che va oltre la materia e appartiene allo spirito. Perché la vita, tutta la vita, possa tendere a più infinito, a più dritto cammino.

Link al nuovo sito www.quartadimensione.eu

Pasquale Di Bello

Due nuovi punti vendita biglietti per gli eventi organizzati dalla Fondazione

Mer, 08/01/2020
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Due nuovi punti vendita dove si possono acquistare i biglietti per gli eventi organizzati dalla Fondazione Molise Cultura. Uno sito a Campobasso e l'altro a Bojano. Qui sotto recapiti e info:

Liveticket Point Tabaccheria Picciano
Tabaccheria Picciano
di Michele Picciano

Via Guglielmo Marconi, 54
86100 Campobasso (CB)
Tel. +39 087497646
lottopicciano@gmail.com

Orario
Lunedì - sabato 08.30-13.00/16.30-20.00


Liveticket Point Bovianum Viaggi - Megatours
Piazza Roma, 58
86021 Bojano (CB)
Tel. +39 0874 773341
info@megatours.it

Orario
Lunedì - Venerdì 08.00 - 13:00 / 16.00 - 19.30
Sabato 08.00 - 13:00

 

IMPRESSIONI DI DICEMBRE. LA PFM CANTA DE ANDRE’ E INCANTA IL TEATRO SAVOIA

Lun, 23/12/2019

 

PFM-Campobasso.jpgC’è il pubblico delle grandi occasioni al Teatro Savoia di Campobasso per il concerto della PFM e la band, capitanata da Franz Di Ciccio, non delude le aspettative. Concerto magistrale, suonato e cantato alla perfezione e impreziosito da una presenza scenica dello stesso Di Cioccio che, a dispetto del tempo, continua a saltare e rullare come ai tempi belli. Quelli passati con Fabrizio De Andrè, ad esempio. Il concerto, infatti, è un omaggio a quell’amico-musicista-poeta incontrato alla fine degli anni ’60, ai tempi de “La Buona Novella” e (re) incontrato nel 1978, in Sardegna, in occasione di un concerto della PFM a Nuoro. Di Cioccio la racconta quella storia: “Fabrizio non aveva la patente – non l’ha mai avuta – e si fece accompagnare da un contadino, suo amico. Non ci vedevamo da otto anni, da quel primo incontro tra il nostro rock e la sua poesia. Noi avevamo a quel punto girato mezzo mondo, ascoltato molti generi e concluso che di genere ne esisteva uno solo: la musica. Lui, invece, era lontano dalle scene, pensava che le sue canzoni fossero ormai datate, fuori moda. Gli dissi: no, Fabrizio, non è così. Allora lui ci invitò per il giorno dopo in campagna, a Tempio Pausania, dove viveva. E fu lì, tra tagliatelle ai funghi e fiumi di vermentino, che nacque una storia nuova, scritta sulla vecchia strada: quella del rock che abbraccia la poesia”.
 
Quello che fu il frutto di quella stagione aurea, è immortalato nei due album live (Fabrizio De Andrè in Concerto – Vol. I e II) che documentano la fortunatissima tournee del 1979. Di tempo adesso ne è passato, Faber se n’è andato nel 1999 e nel 2010, in occasione di quelli che sarebbero stati i suoi settant’anni, la PFM decise che era venuto il tempo per un omaggio all’amico andato. Riscrissero, integralmente, in chiave rock, i pezzi de “La Buona Novella”, l’album che li aveva fatti incontrare nel lontano 1970. Ne nacque un disco: “A.D. 2010 – La Buona Novella”. Questa è la Storia, la cronaca ci trasporta invece al Teatro Savoia di Campobasso, una sera di dicembre poco prima Natale.  
 
C’è il pubblico delle grandi occasioni: giovani, meno giovani e anziani. La PFM ha oltre cinquant’anni di storia e un pubblico trasversale a tante generazioni. La serata, il concerto, la tournee che si sta chiudendo e che ha totalizzato oltre cento concerti, è interamente dedicata al cantautore genovese: “PFM canta De Andrè - Anniversary”, questo il titolo esatto. Venti i brani eseguiti dalla band che apre con “Bocca di rosa”, “La Canzone di Piero” e “Andrea”, un esordio scoppiettante col pubblico già entusiaste che batte il ritmo con le mani e canta in coro. Poi il passo diventa più intimo, e seguono: “Un Giudice”, “Rimini” e la struggente “Giugno ‘73” (“io dico che è meglio esserci lasciati che mai incontrati”) che chiude il primo dei “tre quadri” che compongono il concerto.
 
Il secondo dei “quadri” è un quadro mistico, il vangelo riletto alla maniera di De Andrè, con le sue figure che diventano e restano umane: Cristo, Maria, Giuseppe. E’ qui, in questo punto esatto del concerto, che la fusione tra poesia e rock raggiunge vette di una bellezza straordinaria con arrangiamenti che al rock mischiano la musica progressive e quella classica. Di questa sezione, di questo quadro, è sicuramente “il Testamento di Tito” il pezzo di maggiore impatto.
 
Il terzo “quadro” apre con la commozione. Di Cioccio dal canto torna alla batteria e lascia vuoto il centro del palco. Parte “La Canzone di Marinella” e la voce che gli altoparlanti mettono in circolo dentro al teatro e quella di Fabrizio De Andrè che, per un attimo, torna a vivere. Alla botta, fortissima, di commozione, per contrappeso seguono due pezzi pirotecnici tratti dal periodo sardo di De Andrè: “Zirichiltaggia” e “Volta la Carta”, il primo un canto in lingua gallurese, il secondo una vera e propria giga in stile irlandese; entrambi i brani firmati insieme a Massimo Bubola. “Amico Fragile”, invece, ferma di nuovo il tempo, i battimani e i corpi che ballano dentro i palchi solenni del Savoia. Una canzone struggente, che entra dentro la carne come un artiglio e fa male, come fanno male musica e parole. Poesia altissima:  “è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra”.
 
Il concerto è finito. C’è tempo per il gran finale, con “il Pescatore” e due brani, anzi uno e mezzo, interamente della PFM: “Festa” e un accenno, solo un cammeo, con “Impressioni di Settembre”. Il pubblico è tutto in piedi, una standing ovation tra battimani fragorosi e nostalgie di un tempo che è passato solo negli anni ma che è rimasto impresso fisso nella memoria. Applausi che vanno alla band e che, per estensione, vanno indirizzati anche a Palazzo GIL, sede della Fondazione Molise Cultura, dove l’evento è stato pensato e organizzato.
 
(recensione di Pasquale Di Bello)

 

Avviso - Posticipo al 22 dicembre del Concerto PFM

Dom, 22/12/2019
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PFM, SPOSTATO AD OGGI IL CONCERTO - 22 DICEMBRE ORE 21 TEATRO SAVOIA

Cop-evento-PFM-post.jpgNella giornata di ieri, 21 dicembre, a causa di problemi alla viabilità autostradale, le operazioni di trasferimento dei componenti del gruppo musicale PFM da Reggio Emilia, dove si erano esibiti la sera prima, a Campobasso, hanno subito fortissimi ritardi. La notizia del problema in corso, e la sua entità, che si è via via aggravata, è stata comunicata dal management del gruppo con un ritardo tale da indurre, in un primo momento, a spostare l'ora d'inizio del concerto e, successivamente, ad annullare l'evento.
Pur in assenza di alcuna nostra responsabilità, ce ne scusiamo con il pubblico che ha atteso invano l'inizio dello spettacolo.

In ragione di quanto accaduto, il concerto della PFM è stato quindi differito ad oggi, 22 dicembre, con inizio alle ore 21, sempre presso il Teatro Savoia di Campobasso. Per l'accesso al concerto sarà sufficiente presentarsi all'ingresso con il biglietto precedentemente rilasciato.

Per tutti coloro che fossero impossibilitati a prendere parte al concerto, o che comunque non intendano parteciparvi, è previsto il rimborso integrale del biglietto, entro e non oltre la data di VENERDÌ 27 DICEMBRE . A tal fine, per coloro che hanno acquistato il biglietto online sarà necessario inoltrare richiesta al seguente indirizzo di posta elettronica: info@fondazionecultura.it , avendo cura di allegare copia del biglietto per il quale si chiede il rimborso. Coloro che invece hanno acquistato personalmente il biglietto, potranno ottenere il rimborso recandosi presso il botteghino della Fondazione Molise Cultura, presso Palazzo GIL a Campobasso, con il seguente orario: lunedì (23 dicembre) 9- 13; venerdì (27 dicembre) 9- 13.

Fondazione Molise Cultura

MOSTRA "LE DONNE E L'EMIGRAZIONE"

Ven, 20/12/2019

20 dicembre 2019 - 31 gennaio 2020

Palazzo GIL

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“Le donne e l'emigrazione” è il titolo del nuovo evento espositivo curato dall'Associazione Pro Arturo Giovannitti. La mostra si inserisce nella programmazione culturale pluriennale dal cui titolo “La mia seconda patria”. Tali eventi hanno raccontato passo dopo passo ogni volta con un focus storico differente uno spaccato dell'emigrazione regionale. Abbiamo raccontato dal 2013 a migliaia di persone, ma soprattutto alle giovani generazioni l'emigrazione molisana. Le mostre realizzate durante questo ciclo di programmazione, tutte con un taglio prevalentemente didattico – come questa – hanno avuto lo scopo di sensibilizzare, nonché d'informare le giovani generazioni con la speranza di seminare nelle loro menti paradigmi plurali per una più facile lettura della storia e della società contemporanea (Antonio D'Ambrosio Presidente Associazione Pro Arturo Giovannitti).

In questa occasione l'allestimento pensato per una migliore comprensione e per una didattica efficace, - come un set cinematografico - si sviluppa attraverso “scenografie mobili” e “fotografie parlanti”. Le immagini che si trovano all'interno del percorso espositivo, sono fotografie tratte dagli Archivi Pilone, Brunetti, La Grande Onda, De Vito, Valente e privati. L'apparato iconografico racconta un mondo fatto di donne e bambini la cui vita segue un andamento ciclico quotidiano caratterizzato da un'esistenza precaria, la quale a volte si tinge di speranza nell'atto della “messa in posa” per comunicare, al marito lontano l'attuale condizione (Luca Basilico). Sono narrazioni forti ma altrettanto efficaci attraverso le quali siamo in grado di vedere anche per un
solo attimo la vita trascorsa dei nostri avi. Ad impreziosire la mostra due nuove ricostruzioni scenografiche, realizzate da Franscesco Niro, le quali una rappresenta l'interno di una nave con abiti storici curati dall'Associazione “La Mantigliana” che indicano il percorso dell'emigrazione transoceanica dei primi del '900, e l'altra scena l'ascensore dal quale ci si addentrava nelle cavità delle miniere (Monongah West Virginia 1907 – Marcinelle Belgio 1956). La mostra si conclude con l'attualità: sono state realizzate scene d'impatto che raccontano chi arriva (l'immigrazione) e chi se ne va (la nuova emigrazione giovanile).

Le attività didattiche da realizzare con i ragazzi delle scuole prevedono oltre alla visita guidata anche la partecipazione attiva ed interattiva degli studenti a cui verranno forniti elementi e testi per la realizzazione di “reading emozionanti”.

La mostra allestita presso gli spazi espositivi della Fondazione Molise Cultura, inaugurerà Venerdì 20 alle ore 11.00 con la presenza dell'Assessore ai Molisani nel Mondo Vincenzo Cotugno e resterà aperta fino al 31 gennaio 2020. Seguiranno comunicazioni relative agli orari di apertura. L'evento è organizzato dall'associazione Pro Arturo Giovannitti e promosso dalla Regione Molise Assessorato ai Molisani nel Mondo.

Convenzione con la Fondazione Banco di Napoli

Mer, 11/12/2019
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Sottoscritte le linee guida per lo sviluppo di azioni comuni in ambito culturale

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Sabato 7 dicembre, nella prestigiosa sede di Palazzo De Majo a Chieti, la Fondazione Molise Cultura e la Fondazione Banco di Napoli hanno sottoscritto, con i rispettivi presidenti, Antonella Presutti e Rossella Paliotto, le linee guida per lo sviluppo di un’azione comune in ambito culturale. Si tratta di una partnership di grande valore che pone la Fondazione Molise Cultura al centro di un progetto extraregionale riferito, nell’immediato, sia alla regione Campania che alla regione Abruzzo. In tal senso, uno dei primi progetti comuni sarà la rassegna artistica Poietika verso la quale la Fondazione Banco di Napoli ha manifestato il proprio apprezzamento.
Alla base dell’accordo, le due Fondazioni hanno espresso la comune valutazione circa la sussistenza di interessi convergenti sia in termini artistici e culturali che economici. In tal senso hanno finalizzato la propria collaborazione allo sviluppo, alla promozione e alla realizzazione di eventi culturali; nello specifico: mostre, seminari, manifestazioni, convegni, incontri, concerti.
Inoltre, è stato convenuto lo sviluppo di azioni congiunte con associazioni del Terzo settore, impegnate in progetti di inclusione sociale.
Alla cerimonia di sottoscrizione dell’accordo erano presenti, oltre alla Presidente Presutti, anche il responsabile del Coordinamento della Fondazione Molise Cultura, Sandro Arco, insieme ai due Consiglieri generali della Regione Molise presso la Fondazione Banco di Napoli, Maria Vittoria Farinaccio e Giuseppe Perrella.
 

 

I volti di Poietika - Una mostra di Pino Bertelli

Sab, 30/11/2019

30 novembre - 31 dicembre 2019
Palazzo GIL
Martedì-sabato ore10-13 e 17-20
Domenica ore 17-20

 

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Cosa resta oltre alle emozioni, alle parole, appuntate con la penna e con la forza della memoria, che ci hanno portato in viaggio per il mondo, nella profondità della riflessione sulla bellezza?
Per trenta giorni, negli spazi espositivi della GIL, resteranno le foto di Pino Bertelli e per sempre nei nostri occhi quei volti in bianco e nero colti in una fissità granitica o divertita.
Il pubblico di Poietika, gli ospiti di Poietika costruiscono una galleria di volti che, nella loro intensità, riportano all’intensità di quei giorni, all’impegno ostinato di chi lavorava dietro le quinte, alla riflessività di chi ascoltava, alla forza di chi comunicava.
Sullo sfondo la bellezza di un teatro vivo, colmo, palpitante, lo scenario costante di Poieitka, ma anche gli scorci delle strade, delle chiese cittadine, che costituiscono il contesto complessivo del festival, la sua forza contagiosa.
Qualcuno si ritroverà tra quei visi, qualcun altro in scatti non esposti, ognuno incontrerà pezzi del racconto realizzato con sensibilità d’animo da Pino, gentile combattente, che ci ha accompagnato discretamente in ogni incontro, tra il pubblico e dietro le quinte, spinto da quella curiosità, che si è fatta presenza irrinunciabile e, per così dire, strutturale.
Poieitika si presenta attraverso la sua umanità, l’umanità che affascina Pino Bertelli e alla quale si avvicina in maniera “disordinata” ed insolente, come piace al suo animo anarchico, cogliendone le potenzialità di vita e di novità.
Grazie a lui Poieitka aggiunge una pagina nuova, uno sguardo diverso, si apre a scenari finora inesplorati, impara linguaggi appena saggiati in passato, arricchisce sé stessa.
Ma la mostra è anche la nostra testimonianza ed il nostro tributo a tutti gli uomini, a tutte le donne che hanno viaggiato con noi, credendo nella forza della condivisione e del confronto, che soli consentono di crescere in sensibilità e conoscenza, che soli ampliano gli orizzonti del nostro stare a questo mondo.
Antonella Presutti

 

 

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