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Annullato il concerto della Nuova Compagnia di Canto Popolare

Mer, 21/10/2020
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Con grande rammarico, per motivi indipendenti dalla volontà degli artisti e della Fondazione Molise Cultura, si comunica che il concerto della Nuova Compagnia di Canto Popolare, previsto sabato 24 ottobre 2020 presso il Teatro Savoia di Campobasso è annullato.

La decisione è stata presa in seguito alla comunicazione urgente del management della formazione partenopea in relazione alle vigenti normative Covid 19.

Per ulteriori informazioni e richieste di chiarimento è possibile inviare una email a: info@fondazionecultura.eu.

I biglietti acquistati online saranno rimborsati direttamente da Liveticket con riaccredito attraverso il sistema di pagamento scelto in fase di acquisto.

NUOVA COMPAGNIA DI CANTO POPOLARE - IL FINALE DI SONIKA

Lun, 28/09/2020
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SABATO 24 OTTOBRE 2020 – TEATRO SAVOIA, CAMPABASSO (ORE 21)

Nccp-Manifesto(320X320).jpgIl finale di Sonika Poietika 2020, rassegna musicale prodotta dalla Fondazione Molise Cultura, si concluderà a sorpresa il 24 ottobre con il concerto del più celebre gruppo della musica partenopea, la Nuova Compagnia di Canto Popolare che, dopo 50 anni di attività e numerosi riconoscimenti ottenuti, si è aggiudicato quest’anno la prestigiosa Targa Tenco come miglior album in dialetto con l’ultimo cd, edito da Squilibri, “Napoli 1534. Tra moresche e villanelle”.
Nata nel 1970 con il preciso intento di diffondere i valori della tradizione, il gruppo ottiene uno strepitoso successo al Festival di Spoleto del 1972, sotto la guida e l’egida del maestro Roberto De Simone con il quale realizza La Gatta Cenerentola. Il 1974 segna così la sua consacrazione internazionale, sancita anche dalle continue partecipazioni ai principali festival d’Europa e d’oltreoceano.
Con alle spalle numerosi album -nei quali hanno ripercorso le molteplici declinazioni di una musica aperta a infinite suggestioni- e innumerevoli concerti e spettacoli in ogni angolo del mondo, con il suo ultimo lavoro la Nuova Compagnia di Canto Popolare è ritornato alle origini, innestando la sua nuova proposta artistica sulla rivisitazione di un antico codice di villanelle e moresche che, di brano in brano, evoca le atmosfere della prima metà del Cinquecento quando Napoli era una delle più vivaci capitali europee, ricca di una produzione musicale all’incrocio tra colto e popolare, nel continuo intreccio di registri espressivi diversi.
Un lavoro firmato dal direttore artistico della NCCP, Corrado Sfogli, venuto prematuramente a mancare dopo la pubblicazione dell’album salutato da più parti come un autentico capolavoro: ed è anche nel suo nome, e per rinnovarne la lezione di vita e di arte, che la NCCP ha ripreso a solcare teatri e piazze, portando ovunque i suoni e i ritmi e le melodie di una musica senza tempo.
Attorno alla figura carismatica di Fausta Vetere, sul palco del Teatro Savoia ci saranno gli altri musicisti dell’ensemble partenopeo, vale a dire Carmine Bruno, Gianni Lamagna, Michele Signore, Marino Sorren tino, Pasquale Ziccardi e Umberto Maisto.
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I biglietti per lo spettacolo saranno posti in vendita da giovedì 1° ottobre esclusivamente sulla piattaforma www.liveticket.it - Saranno a disposizione sia posti singoli e separati, sia posti doppi, affiancati riservati a persone congiunte. Non sarà possibile acquistare oltre due biglietti per ogni singola persona.

 

Annullato il concerto di Teresa Salgueiro

Gio, 24/09/2020
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TERESA-SALGUEIRO_OD.jpgA seguito dell’incremento registrato su scala internazionale dei casi di Covid-19, e per ragioni prudenziali finalizzate alla tutela della salute, il previsto concerto di Teresa Salgueiro, programmato per il 10 ottobre 2020 presso il Teatro Savoia di Campobasso, per espressa richiesta dell’artista è stato annullato e differito al 2021.

Si comunica, inoltre, che per le medesime ragioni di prudenza legate alla pandemia in corso, l’Art Festival “Poietika”, inizialmente programmato nella prima metà di ottobre, è differito alla prossima primavera. Poietika, in quella circostanza, si presenterà in una dimensione più ampia del consueto e con una doppia programmazione divisa tra Aprile e Agosto 2021.

Il video dell’annuncio dell’Artista

 

 

 

 

I racconti della terra – quinta puntata - Il parco delle Morge (di Michele Messere)

Gio, 24/09/2020
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quinta-puntata.jpgPietracupa, Salcito, Bagnoli del Trigno. Cos'hanno queste tre località in comune? Non sono soltanto vicine geograficamente, ma dal 2015 appartengono alla stessa rete turistica, che va sotto il nome di parco delle morge. E non sono gli unici. Questo collettivo di comuni ne comprende infatti ben 12. Nato da un'idea di Roberto Colella, giornalista e tra le altre cose esperto di Tecniche di Comunicazione nel settore Turismo, che ha pensato di far nascere un modello di "turismo di comunità" non dunque un turismo gestito da uno o pochi operatori, ma dall’intera comunità locale, i cui proventi e benefici economici sono a vantaggio della collettività.
Chiaramente le protagoniste di questo progetto sono loro, le morge, questi grossi massi attorno al quale l'uomo ha fatto sorgere insediamenti rupestri prima, e comuni poi.

Guarda la quinta puntata 

 

 

 

 

 

 

Progetto AIDA - Risultati selezione e short list

Mar, 22/09/2020

Logo-AIDA.jpgIl progetto AIDA, risultato tra i progetti approvati dalla II° CALL del Programma Interreg di Cooperazione Territoriale Europea ITALIA-ALBANIA-MONTENEGRO, è partito con il primo evento di lancio, che si è svolto a Tirana i gg. 3-4 Settembre 2020. Il progetto durerà 18 mesi ed ha un programma ambizioso e serrato. Il progetto si basa sulla necessità di approfondire e rafforzare l’identità “adriatica” dei cittadini di Puglia, Molise, Albania e Montenegro nel contesto dell’area Mediterranea. Il progetto intenderà sviluppare pratiche innovative di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale locale.
Nella fase di start-up del progetto sono stati lanciati due Bandi per la selezione di un gruppo di lavoro tecnico-artistico (LUG-AGO2020). Nello specifico, una selezione per due figure: un art-director ed un social-media manager ed è stata aperta una short list per la ricerca di artisti ed esperti per le future azioni di progetto da sviluppare in Molise e nelle aree di intervento. Qui pubblichiamo i risultati della selezione e l’elenco definitivo della “short list” del progetto AIDA.

Qui sotto le due liste:

Biennale dell'Incisione Contemporanea. La Fondazione Molise Cultura assicura continuità al progetto di Fratianni

Lun, 21/09/2020
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19 settembre al 18 ottobre 2020
Da martedì a domenica dalla ore 17.00 alle ore 20.00
Ingresso con prenotazione: prenotazioni@fondazionecultura.eu - Tel. 0874 437807
Obbligatorio l'uso della mascherina

Con l'apertura della X Biennale dell'incisione Contemporanea Città di Campobasso, la Fondazione Molise Cultura ha conseguito un risultato doppio. Se da un lato ha assicurato continuità ad una mostra che rischiava di essere persa, dall'altro ha offerto al pubblico una straordinaria occasione per conoscere e ammirare da vicino 123 opere dei maggiori artisti italiani del settore. Tra questi, il compianto Maestro Domenico Fratianni scomparso lo scorso anno. Insieme alla Biennale, infatti, a Palazzo Gil è ospitato un "Omaggio a Domenico Fratianni", composto dalle pitture dell'artista e dalla ricostruzione fedele del suo studio, con gli oggetti di lavoro originali, compreso un meraviglioso torchio per le incisioni.

La Biennale ripropone la mostra "Grafica Oggi", presentata a Torino nel 2011 in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Le 123 opere che compongono la mostra, al termine della Biennale, entreranno a far parte della disponibilità della Fondazione Molise Cultura che così acquisirà al patrimonio un lascito di alto pregio, espressione dei maestri dell'arte incisoria.

 

 

 

I racconti della terra – quarta puntata - Altilia (di Michele Messere)

Dom, 20/09/2020
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quarta-puntata.jpgIndietro fino alle origini. Perché oggi ci rechiamo ad Altilia, uno dei più suggestivi paesaggi archeologici, immerso nella natura molisana. Quali origini? Quelle della gente di questa terra del sannio, un tempo chiamati Sanniti. Una popolazione di origine indoeuropea che esercitò il suo dominio su una rilevante area del meridione per quasi cinque secoli, precisamente dal VII a III secolo a.C.. I territori sotto il loro controllo arriveranno ad estendersi dall'Abruzzo meridionale alla Campania settentrionale. E Altilia, per posizione geografica, si trovava esattamente al centro di questo vasto territorio. Ci è dunque facile comprendere di come fosse un'area di snodo fra i mercati, uno dei centri economici sanniti.

Tesi testimoniata ed avvalorata dalla presenza di macelli e mercati all'interno della città. Oltre che delle terme, del teatro, di una basilica e ovviamente anche dalla presenza della cinta muraria.

In realtà la maggior parte di quello che vediamo oggi ad Altilia è però un'eredità del dominio romano. Nel 293 a.C. infatti, i sanniti perderanno la terza ed ultima battaglia contro i romani, perdendo di fatto anche il controllo sul sannio.

Guarda la quarta puntata

 

 

 

Omaggio a Domenico Fratianni. Al via X Biennale dell’Incisione Italiana Contemporanea

Ven, 18/09/2020
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19 settembre al 18 ottobre 2020
Da martedì a domenica dalla ore 17.00 alle ore 20.00
Ingresso con prenotazione: prenotazioni@fondazionecultura.eu - Tel. 0874 437807
Obbligatorio l'uso della mascherina

 

imm-QD.jpgDal 19 settembre sino al prossimo 18 ottobre presso la Fondazione Molise Cultura (via Milano, Campobasso) sarà attiva la X Biennale dell’Incisione Italiana Contemporanea, al’interno della quale sarà ospitato un omaggio al Maestro Domenico Fratianni, prematuramente scomparso nel 2019. Ad essere proposta in Molise è la mostra “Grafica Oggi”, presentata a Torino nel 2011. Si tratta di 125 opere incisorie di vari artisti italiani, un patrimonio che resterà nella disponibilità della Fondazione Molise Cultura.

Orario Martedì – Domenica (17 – 20) ingresso limitato a turni di 25 visitatori

La mostra sarà preceduta da un convegno organizzato per sabato 19 settembre (ore 16,30) presso l’auditorium di palazzo Gil.

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Domenico Fratianni (1938 – 2019). Pittore, incisore, disegnatore. Conseguita l’abilitazione all’insegnamento del Disegno e della Storia dell’Arte, compie le prime esperienze di insegnante in Sardegna. A Nuoro, nell’ambito di una rassegna interamente dedicata al disegno, conosce Carlo Levi e Umberto Terracini, figure di altissima caratura culturale, che rappresenteranno uno snodo cruciale nella sua vicenda personale ed artistica. La volontà di ampliare la gamma dei mezzi espressivi lo portano a frequentare, presso l’Istituto del Libro di Urbino, i corsi internazionali di Tecniche dell’Incisione. Entra a far parte degli Incisori d’Italia di cui Marc Chagall era patron e Carlo Carrà presidente. Dal 1965, quale esponente dell’Associazione degli Incisori Veneti, partecipa ad importanti mostre nazionali ed internazionali; la sua operosità si afferma rapidamente con premi e concorsi. Conosce molti critici e artisti, soprattutto dell’area veneta, tra cui Trentin, Guadagnino, Zarotti e Pizzinato. Nello stesso periodo ha contatti con Enzo Di Martino e con il Centro Internazionale della Grafica di Venezia, dove pubblica una cartella di acqueforti-acquetinte dal titolo “Si è fatto giorno?”, in cui le ispirazioni e i ricordi di Carlo Levi, Rocco Scotellaro e Alfonso Gatto sono chiaramente visibili. Del 1982 è un viaggio in Provenza dove visita i posti cari a Picasso, Cézanne e Van Gogh. Da questa esperienza nasce la raccolta di acqueforti-acquetinte dal titolo “Viaggio in Provenza” che viene presentata prima in Francia presso l’Istituto di Cultura di Marsiglia dal Direttore Renzo Milani, poi in Italia presso la Libreria-galleria Remo Croce di Roma dai poeti Cimatti e Jovine e dal regista cinematografico e televisivo Fago. Del 1986 è un ciclo incisorio dedicato allo sport e alle metafore della vittoria e della sconfitta nella vicenda umana. Le tavole dei suoi atleti vengono viste e apprezzate, per l’intensità dell’espressione e la resa dinamica dei gesti, da Giulio Carlo Argan nel corso di una sua visita a Campobasso. Nel periodo dal 1988 al 1996 incide circa un centinaio di opere che compongono una trilogia ispirata alla “follia” di due grandi personaggi, Don Chisciotte e Robinson Crusoe, e a quella di un grande esponente della poesia italiana del secolo scorso, Dino Campana, ispirandosi alla sua opera maggiore “I Canti Orfici”. Importanti e continui sono stati i rapporti dialettici, ma intensamente empatici, con critici, saggisti, poeti, incisori, come Cimatti, Pierro, Luzi, Di Martino, Cambon, Croce, Fago, Trentin, De Grada, Dragone, Bettini, Apuleo, Civello, Milani, Compagnone, Jovine, Rimanelli, Micacchi. Domenico Fratianni è stato membro dell’Accademia del Fiorino e del Centro Diffusione Arte in Italia e all’estero. Ha insegnato presso l’Università degli Studi del Molise “Laboratorio di Tecniche di Creazione Artistica” nel Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria. Dall’anno 2000 sino alla scomparsa è stato Direttore Artistico della Biennale dell’Incisione Italiana Contemporanea di Campobasso. Ha realizzato molte mostre personali e partecipato a collettive, ottenendo numerosi riconoscimenti e presenze bibliografiche.

I racconti della terra – terza puntata - I tratturi (di Michele Messere)

Mar, 15/09/2020
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terza-puntata.jpgI tratturi, le antiche autostrade del sud. Univano luoghi distanti, permettendo una continua mescolanza di costumi e culture. E' forse anche per questo che il sud Italia conserva nella memoria storica comportamenti ed usi comuni a tutte le genti, sempre governate, spesso da diversi padroni, ma mai totalmente distanti ideologicamente le une dalle altre. Conservando un bagaglio culturale comune, di cui sono testimonianza esatta musica ed arte.
Oggi ci muoveremo lungo un tratto breve del tratturo Castel di Sangro-Lucera per scoprire due tesori, entrambi del XIV secolo. Andremo infatti prima a Castropignano, sulle rovine di uno straordinario castello, appartenuto alla famiglia d'Evoli, che affaccia a strapiombo sulla valle del Biferno. Subito dopo saremo a Jelsi, per osservare gli affreschi contenuti in una cripta e realizzati nella seconda metà del 1300.

Guarda terza puntata

 

 

 

 

 

I racconti della terra – Il nome "Molise" - seconda puntata (di Michele Messere)

Dom, 13/09/2020
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seconda-puntata.jpgCome e quando nasce il nome della regione Molise? Quasi certamente attorno all'anno mille, quando la famiglia normanna dei De Moulins conquista questi territori, realizzando in poco tempo il più vasto contado appartenente ad una famiglia d'origine franca, il contado De Molisio. Sarà poi l'evoluzione etimologica a fare il resto.
Oggi andremo nei luoghi dove questa storia ha preso sostanza. Prima a Roccamandolfi per visitare le rovine del castello eretto da Maginulfo, nobile longobardo, sul calar del nono secolo, espugnato poi dal normanno Rodolfo De Moulins, che nel 1053 diventerà conte di Boiano. Ed è proprio a Boiano che ci sposteremo, per visitare la residenza dalla quale Rodolfo e famiglia governarono.

Guarda la seconda puntata

 

 

 

 

 

 

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