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Omaggio a Domenico Fratianni. Al via X Biennale dell’Incisione Italiana Contemporanea

Ven, 18/09/2020
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19 settembre al 18 ottobre 2020
Da martedì a domenica dalla ore 17.00 alle ore 20.00
Ingresso con prenotazione: prenotazione@fondazionecultura.eu - Tel. 0874 437807
Obbligatorio l'uso della mascherina

 

imm-QD.jpgDal 19 settembre sino al prossimo 18 ottobre presso la Fondazione Molise Cultura (via Milano, Campobasso) sarà attiva la X Biennale dell’Incisione Italiana Contemporanea, al’interno della quale sarà ospitato un omaggio al Maestro Domenico Fratianni, prematuramente scomparso nel 2019. Ad essere proposta in Molise è la mostra “Grafica Oggi”, presentata a Torino nel 2011. Si tratta di 125 opere incisorie di vari artisti italiani, un patrimonio che resterà nella disponibilità della Fondazione Molise Cultura.

Orario Martedì – Domenica (17 – 20) ingresso limitato a turni di 25 visitatori

La mostra sarà preceduta da un convegno organizzato per sabato 19 settembre (ore 16,30) presso l’auditorium di palazzo Gil.

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Domenico Fratianni (1938 – 2019). Pittore, incisore, disegnatore. Conseguita l’abilitazione all’insegnamento del Disegno e della Storia dell’Arte, compie le prime esperienze di insegnante in Sardegna. A Nuoro, nell’ambito di una rassegna interamente dedicata al disegno, conosce Carlo Levi e Umberto Terracini, figure di altissima caratura culturale, che rappresenteranno uno snodo cruciale nella sua vicenda personale ed artistica. La volontà di ampliare la gamma dei mezzi espressivi lo portano a frequentare, presso l’Istituto del Libro di Urbino, i corsi internazionali di Tecniche dell’Incisione. Entra a far parte degli Incisori d’Italia di cui Marc Chagall era patron e Carlo Carrà presidente. Dal 1965, quale esponente dell’Associazione degli Incisori Veneti, partecipa ad importanti mostre nazionali ed internazionali; la sua operosità si afferma rapidamente con premi e concorsi. Conosce molti critici e artisti, soprattutto dell’area veneta, tra cui Trentin, Guadagnino, Zarotti e Pizzinato. Nello stesso periodo ha contatti con Enzo Di Martino e con il Centro Internazionale della Grafica di Venezia, dove pubblica una cartella di acqueforti-acquetinte dal titolo “Si è fatto giorno?”, in cui le ispirazioni e i ricordi di Carlo Levi, Rocco Scotellaro e Alfonso Gatto sono chiaramente visibili. Del 1982 è un viaggio in Provenza dove visita i posti cari a Picasso, Cézanne e Van Gogh. Da questa esperienza nasce la raccolta di acqueforti-acquetinte dal titolo “Viaggio in Provenza” che viene presentata prima in Francia presso l’Istituto di Cultura di Marsiglia dal Direttore Renzo Milani, poi in Italia presso la Libreria-galleria Remo Croce di Roma dai poeti Cimatti e Jovine e dal regista cinematografico e televisivo Fago. Del 1986 è un ciclo incisorio dedicato allo sport e alle metafore della vittoria e della sconfitta nella vicenda umana. Le tavole dei suoi atleti vengono viste e apprezzate, per l’intensità dell’espressione e la resa dinamica dei gesti, da Giulio Carlo Argan nel corso di una sua visita a Campobasso. Nel periodo dal 1988 al 1996 incide circa un centinaio di opere che compongono una trilogia ispirata alla “follia” di due grandi personaggi, Don Chisciotte e Robinson Crusoe, e a quella di un grande esponente della poesia italiana del secolo scorso, Dino Campana, ispirandosi alla sua opera maggiore “I Canti Orfici”. Importanti e continui sono stati i rapporti dialettici, ma intensamente empatici, con critici, saggisti, poeti, incisori, come Cimatti, Pierro, Luzi, Di Martino, Cambon, Croce, Fago, Trentin, De Grada, Dragone, Bettini, Apuleo, Civello, Milani, Compagnone, Jovine, Rimanelli, Micacchi. Domenico Fratianni è stato membro dell’Accademia del Fiorino e del Centro Diffusione Arte in Italia e all’estero. Ha insegnato presso l’Università degli Studi del Molise “Laboratorio di Tecniche di Creazione Artistica” nel Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria. Dall’anno 2000 sino alla scomparsa è stato Direttore Artistico della Biennale dell’Incisione Italiana Contemporanea di Campobasso. Ha realizzato molte mostre personali e partecipato a collettive, ottenendo numerosi riconoscimenti e presenze bibliografiche.

I racconti della terra – terza puntata - I tratturi (di Michele Messere)

Mar, 15/09/2020
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terza-puntata.jpgI tratturi, le antiche autostrade del sud. Univano luoghi distanti, permettendo una continua mescolanza di costumi e culture. E' forse anche per questo che il sud Italia conserva nella memoria storica comportamenti ed usi comuni a tutte le genti, sempre governate, spesso da diversi padroni, ma mai totalmente distanti ideologicamente le une dalle altre. Conservando un bagaglio culturale comune, di cui sono testimonianza esatta musica ed arte.
Oggi ci muoveremo lungo un tratto breve del tratturo Castel di Sangro-Lucera per scoprire due tesori, entrambi del XIV secolo. Andremo infatti prima a Castropignano, sulle rovine di uno straordinario castello, appartenuto alla famiglia d'Evoli, che affaccia a strapiombo sulla valle del Biferno. Subito dopo saremo a Jelsi, per osservare gli affreschi contenuti in una cripta e realizzati nella seconda metà del 1300.

Guarda terza puntata

 

 

 

 

 

I racconti della terra – Il nome "Molise" - seconda puntata (di Michele Messere)

Dom, 13/09/2020
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seconda-puntata.jpgCome e quando nasce il nome della regione Molise? Quasi certamente attorno all'anno mille, quando la famiglia normanna dei De Moulins conquista questi territori, realizzando in poco tempo il più vasto contado appartenente ad una famiglia d'origine franca, il contado De Molisio. Sarà poi l'evoluzione etimologica a fare il resto.
Oggi andremo nei luoghi dove questa storia ha preso sostanza. Prima a Roccamandolfi per visitare le rovine del castello eretto da Maginulfo, nobile longobardo, sul calar del nono secolo, espugnato poi dal normanno Rodolfo De Moulins, che nel 1053 diventerà conte di Boiano. Ed è proprio a Boiano che ci sposteremo, per visitare la residenza dalla quale Rodolfo e famiglia governarono.

Guarda la seconda puntata

 

 

 

 

 

 

I racconti della terra – Castel San Vincenzo - prima puntata (di Michele Messere)

Dom, 13/09/2020
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imm-post.jpg “I racconti della Terra” fu il primo romanzo di Lina Pietravalle, che nel 1924, inconsapevolmente profetica, ci restituiva l’immagine e testamento ultimo del Molise aspro e bucolico che di lì a poco sarebbe definitivamente scomparso nella schizofrenia del consumismo e dell’omologazione.

Nonostante poco resti del Molise di un secolo fa, quello stesso elemento, la Terra, ci sarà utile per fotografare la bellezza che oggi ancora è custodita in questa regione. Sarà la stessa Terra, e ciò che su di essa è stato costruito nel corso di un tempo che fra queste colline è scorso lento, a guidarci in una serie-documentario scritta e diretta da Michele Messere.

«La Terra ora necessitava di essere raccontata»- dice Messere – «è come se avesse scelto il momento propizio per farsi ascoltare, è lei che ha deciso che ora era giunto il momento di farsi raccontare di sé»
«Penso che qui, in Molise, i molisani non abbiano mai esattamente svolto l’operazione concettuale e culturale del prendere coscienza di sé e di ciò che si ha. È per questo che nasce la serie, per fare quel primo, necessario passo verso la promozione del territorio, che passa inevitabilmente attraverso un esame cosciente di ciò che ha e ciò che non ha valore.»
Continua Messere «insomma sì, questo prodotto vuole essere una bussola per ogni tipo di viaggiatore, ma è anche e soprattutto una denuncia rivolta ai molisani, i primi che hanno bisogno di coordinate per declinare questa bellezza che io nel documentario appello come “vergine”.»
In questa prima puntata vi portiamo alla scoperta dell’Abbazia di San Vincenzo situata a Rocchetta al Volturno (IS). E’ qui che scopriremo i resti archeologici di una delle più grandi abbazia dell’alto medioevo.
La chiesa oggi visibile è di nuova costruzione, mentre ai suoi piedi sono ancora visibili i resti della chiesa del XII secolo. Che però non è la più antica. Spostandoci infatti di qualche metro, dall’altra parte del fiume Volturno, è stata rinvenuta l’abbazia dell’VIII secolo, distrutta nell’881 dalle incursioni saracene. E’ in questo luogo custodito una delle più preziose testimonianze artistiche dell’alto medioevo in Europa, per livello di conservazione, la cripta di Epifanio.

Guarda la prima puntata

Ultima serata per Sonika Poietika

Sab, 05/09/2020

quadrato_eventi_05.jpgCon gli eventi in programma il 5 settembre si conclude la sessione settembrina di Sonika Poietika, edizione dedicata al Sud e alla musica d’autore.

L’ultima giornata sabato 5 settembre a Campobasso, si aprirà alle 19,30 (ingresso libero) presso l’auditorium del Palazzo Gil, con la presentazione del libro “Yes i know… Pino Daniele tra pazzie e blues- Storia di un masaniello newpolitano” (Hoepli) dello scrittore napoletano Cesare Aymone. Giornalista, critico musicale, scrittore con all’attivo una ventina di pubblicazioni dedicate alla storia del sound di Napoli, insieme a Letizia Bognanni, narrerà la favola musicale di Pino Daniele attraverso i luoghi che l'hanno visto nascere e crescere, immortalati nelle sue canzoni, le sue parole, gli aneddoti e gli interventi di chi ha condivisocon lui un tragitto della propria vita. Il libro è un racconto che si snoda attraverso scritti ad hoc e interviste realizzate dall'autore allo stesso Pino Daniele (dal 1989 al 2014), ai suoi familiari, amici e colleghi (circa 70), fatte in trent'anni di giornalismo, per quotidiani, mensili specializzati in musica e non, tv e radio.

Dalle ore 21,00 (Ingresso con biglietto) il live acustico di Liana Marino, cantante, chitarrista e interprete raffinata nata a Campobasso, che ha ottenuto importanti riconoscimenti in premi legati alla canzone d’autore. Nel 2013 esce il suo primo Ep “La Grazia E L’eleganza”, autoprodotto, che vede in due brani anche la collaborazione artistica di Paolo Benvegnù. Il brano “Canto Al Mare” è stato inserito nella compilation “Best Of Fest(ival) – Tutto il meglio della Rete dei Festival” di XL di Repubblica. Nel 2020 arriva il suo primo album “Partenze”, per l’etichetta Isola Tobia Label che si classifica nella cinquina delle Targhe Tenco 2020 per la sezione “Miglior album d’esordio”.

Per chiudere la quattro giorni arrivano i Perturbazione, uno dei più importanti gruppi pop-rock della musica italiana, fra i pionieri dell’indie nazionale, dopo una lunga gavetta pubblicano nel 2002 l’album della svolta, “In circolo”, votato tra i 100 migliori dischi italiani di sempre da Rolling Stone Italia, e trainato dal singolo “Agosto”. Con il loro nuovo disco (Dis)amore, album di inediti della band, uscito a maggio per Ala Bianca sono arrivati nella cinquina finale del Premio Tenco 2020. Quella dei Perturbazione è una storia fatta di circa 800 concerti in tutta Italia ed Europa, un Festival di Sanremo nel 2014 - durante il quale il nome della band si afferma presso il grande pubblico grazie alla canzone “L’Unica” - e una decina di dischi, fra cui album di culto come “Canzoni allo specchio” (2005), “Del nostro tempo rubato” (2010) e “Musica X” (2013). Da sempre la band descrive il proprio suono come “rock anemico”, riferendosi all’impatto emotivo che nasce dall’incrocio tra la propria musica e i testi, nella costante ricerca di un elemento mancante.

Ingresso euro 7.00
https://www.liveticket.it/fondazionemolisecultura
oppure presso Punto vendita Liveticket presso
Tabacchi Picciano Via G. Marconi, 54 - Campobasso
In alternativa vendita biglietti presso il Palazzo GIL dalle ore 18:00 nei giorni che vanno dal 2 al 5 settembre

 

Terza giornata di Sonika Poietika

Ven, 04/09/2020

 quadrato_eventi_04.jpgLa terza giornata di Sonika Poietika, edizione dedicata al Sud e alla musica d’autore in programma venerdì 4 settembre a Campobasso, si aprirà alle 19,30 (ingresso libero) presso l’auditorium del Palazzo Gil, con la presentazione del libro “Musica migrante - Dall’Africa all’Italia passando per il Mediterraneo” (Arcana), alla presenza dell’autore Luca D’Ambrosio, ideatore e responsabile di Musicletter.it e membro della giuria delle Targhe Tenco, accompagnato da Donato Zoppo.
Prendendo spunto dalle drammatiche testimonianze dei migranti arrivati in Italia all’inizio del terzo millennio, D’Ambrosio decide di partire alla scoperta delle musiche di un intero continente: l’Africa. È un viaggio narrativo intrapreso con curiosità, entusiasmo e persino un pizzico di incoscienza che, tuttavia, riesce a mettere in evidenza alcuni aspetti umani, storici, culturali e finanche statistici di un universo musicale estremamente vasto e multiforme.Musica migrante è un libro sui generis che racconta e analizza con semplicità e leggerezza la “musica africana”, fra tradizione e nuove contaminazioni, alla luce di una società e di un mercato discografico sempre più globalizzati e digitali.
Dalle ore 21,00 (ingresso con biglietto) spazio alla musica live con Luci, al secolo Luciana Patullo, artista nata a Bojano che dopo l’esperienza nei Flug nel 2013, decide di trasferirsi a Vienna dove si dedica alla scrittura e all’apprendimento dell’arpa celtica, non senza esibirsi in diversi club con un set minimale, interpretando le sue canzoni con l’accompagnamento dell’arpa e del pianoforte. Nella primavera del 2020 inizia a pubblicare canzoni e videoclip come Luci sulle piattaforme digitali, con l’etichetta Metraton e la distribuzione Artist First.
“Dal Principio” è il singolo di esordio, suggestivo ed emblematico, della cantautrice con l’arpa, seguito da “La semplice volontà” (edizioni Sugar/Metatron), in attesa del primo ufficiale progetto discografico previsto per l’autunno 2020.
A seguire l’atteso concerto di Cesare Basile e i Caminanti, uno dei più autorevoli e innovativi autori italiani degli ultimi decenni. A Campobasso porterà sul palco le canzoni del suo nuovo album dal titolo “Cummeddia”, insieme ai suoi Caminanti, collettivo aperto di musicisti che ormai da anni è al suo seguito. Nel 2013 vince il Premio Tenco come miglior album dialettale ma non ritira la targa per protesta contro le politiche della Siae, Basile durante il corso della sua trentennale carriera è riuscito a creare un linguaggio “Blues” viscerale, unico e personale utilizzando come lingua un dialetto siciliano arcaico e profondo. I temi più cari a Basile trattano storie d’amore ed d’anarchia volte a raccontare i vinti e i miserabili, gli emarginati e i diseredati, attingendo da certa musica africana (Tinariwen e Terakaft in primis ma anche Boubacar Traorè e Tamikrest) la giusta ispirazione e creando un filo conduttore che lega la lingua siciliana, il dolore degli sconfitti e degli emarginati e l’Africa, da tutti considerata la culla della civiltà umana. La Sicilia come il Delta del Missisipi e Basile come un novello Skip James o Robert Johnson. Il tutto corroboato dalla sua irrinunciabile attitudine rock che abbraccia a piene mani la musica popolare siciliana, il folk, il blues e, a modo suo, il punk.

 

Video consigliati:
LUCI “Dal principio”
https://www.youtube.com/watch?v=QMnRNQlIPvc

CESARE BASILE E I CAMINANTI “L’arvulu rossu”
https://www.youtube.com/watch?v=ljo7Njleq58

Ingresso euro 7.00
https://www.liveticket.it/fondazionemolisecultura
oppure presso Punto vendita Liveticket presso
Tabacchi Picciano Via G. Marconi, 54 - Campobasso

Info:

POIETIKA:
http://www.poietika.it

REGIONE MOLISE:
http://www.regione.molise.it

Seconda giornata di Sonika Poietika

Mer, 02/09/2020

quadrato_eventi_03.jpgLa scrittrice Bianca Favale, la cantautrice molisana Alessia D’Alessandro e la straordinaria presenza di Patrizia Laquidara gli eventi della seconda giornata di Sonika Poietika

La seconda giornata di Sonika Poietika, edizione dedicata al Sud e alla musica d’autore in programma giovedì 3 settembre a Campobasso, sarà riservata interamente all’universo femminile.

Alle 19,30 (ingresso libero) presso l’auditorium del Palazzo Gil, è prevista la presentazione del romanzo d’esordio di Bianca Favale, pubblicato da Scatole Parlanti, “Il posto dei santi”. Una storia che racconta il problematico amore nel Meridione d’Italia tra Alma e Nina, moglie e madre di famiglia. Un’esistenza quella di Alma intrisa di bugie e accompagnata dalla pigra attesa del momento in cui lei e Nina potranno vivere il loro amore alla luce del sole. La forza di una promessa la costringe a guardare in faccia la realtà e a non aspettare più un istante per alzare il sipario della sua vita. Bianca Favale, autrice barese, lavora in banca e non ha mai abbandonato il suo amore per la scrittura, che ha trovato forma compiuta grazie a un corso organizzato dalla Scuola Holden tenuto a Bari da Alessandra Minervini. Sarà accompagnata da Letizia Bognanni, giornalista campobassana che scrive sul mensile musicale “Rumore”.

Alle 21 il concerto d’apertura di Alessia D’Alessandro, cantautrice campobassana che dal 2002 ad oggi porta avanti il progetto musicale electrofolk dal nome “Noflaizon”, nel quale è voce solista, chitarrista e compositrice/arrangiatrice di brani inediti, suonando su numerosi palchi in giro per l’Italia. Ultimamente ha scritto e interpretato la colonna sonora dello spettacolo prodotto da INCAS “Rosina e Martummè: un amore da briganti”.

A seguire la straordinaria presenza di Patrizia Laquidara, siciliana di nascita e veneta d’adozione, una tra le figure più inafferrabili, poliedriche della musica d’autore italiana. Definita dalla critica “una firma talmente personale da risultare unica”, e “una delle voci più intense e liriche della nostra musica cosiddetta leggera”. Patrizia nel 2011 vince la Targa Tenco come miglior album dialettale con “Il canto dell’Anguana”, lo scorso anno invece le viene consegnato il prestigioso “Premio Maria Carta”. A Sonika Poietika porta in scena “Stories”, nel quale mette in gioco la sua dote narrativa presentando alcuni estratti del libro, edito dalla Neri Pozza, in uscita a breve. Alle letture fa da colonna sonora il canto dell’artista, le canzoni che l’hanno fatta conoscere come cantautrice, ma anche i canti di un repertorio “altro”, che diventa filo conduttore tra lei e il pubblico, accompagnandolo, a volte in maniera giocosa e fanciullesca, altre volte in maniera intima ed emozionante, dentro alle storie da lei scritte.

ALESSIA D’ALESSANDRO “Nella pioggia”

https://www.youtube.com/watch?v=1T-bUlxX2EU

PATRIZIA LAQUIDARA “Rose”

https://www.youtube.com/watch?v=rDSl_iL_FuI

Ingresso euro 7.00
https://www.liveticket.it/fondazionemolisecultura
oppure presso Punto vendita Liveticket presso Tabacchi Picciano Via G. Marconi, 54 - Campobasso
In alternativa vendita biglietti presso il Palazzo GIL dalle ore 18:00 nei giorni che vanno dal 2 al 5 settembre
 

 

 

Apre i battenti domani sera al Palazzo Gil di Campobasso la seconda edizione di Sonika

Mar, 01/09/2020

quadrato_event02.jpgLo scrittore Giovanni Valentino, l’accordion di Pietro Roffi e la grande voce di Maria Mazzotta aprono mercoledì 2 settembre la seconda edizione di Sonika Poietika.

Una edizione dedicata al Sud e alla musica d’autore che unisce vecchie e nuove sonorità quella che si apre mercoledì 2 settembre a Campobasso.

Alle 19,30 (ingresso libero) presso l’auditorium del Palazzo Gil, focus su Liberato, cantante napoletano dall’identità sconosciuta che tra il dialetto napoletano e sonorità contemporanee ha affidato ai videoclip del regista Francesco Lettieri la sua produzione, divenendo fenomeno musicale e social tra i più giovani, ricevendo critiche positive nei più disparati ambienti.

A Sonika Poietika la presentazione del libro “Io non sono Liberato” edito da Arcana in compagnia dell’autore Gianni Valentino, giornalista e poeta/perfor­mer napoletano accompagnato da Letizia Bognanni ci avvicinerà al mondo dell’artista partenopeo attraverso le testimonianze di chi lo conosce o lo ha avvicinato.

Dalle 21 spazio alla musica dal vivo (ingresso a pagamento) con il concerto di Pietro Roffi, musicista e compositore laziale: con la fisarmonica in spalla ha girato il mondo come solista e con orchestre sinfoniche, ricevendo ovunque apprezzamenti da pubblico e critica musicale.

Nel settembre del 2019 ha pubblicato “1999”, il suo primo album da solista di composizione originali (per fisarmonica ed elettronica) con l’etichetta torinese INRI Classic. Ha recentemente inciso la colonna sonora del film di Matteo Garrone “Pinocchio” scritta da Dario Marianelli, candidata ai Premi David di Donatello e registrato e coprodotto insieme ai Mokadelic le musiche per serie “La Garçonne” per France2.

A seguire lo straordinario repertorio di canzoni dell’artista salentina Maria Mazzotta, una tra le voci più importanti della world music italiana che, dopo quindici anni sul palco come voce del Canzoniere Grecanico Salentino e due splendidi album con il violoncellista albanese Redi Hasa, ha pubblicato lo scorso 10 gennaio il nuovo l’album dal titolo “Amoreamaro”. Un lavoro che l’ha portata nella cinquina finale come miglior album dialettale del Premio Tenco 2020. Un’intensa e appassionata riflessione, da un punto di vista femminile, sui vari volti dell’amore: da quello grande, disperato e tenerissimo a quello malato, possessivo e abusato. Un concerto che spazia con naturalezza dalle sonorità del Sud Italia alle cadenze balcaniche.

Video consigliati:

LIBERATO “Intostreet”
 
PIETRO ROFFI “Is there a place in your heart”
 
MARIA MAZZOTTA “Scura maje”
 
Ingresso euro 7.00
oppure presso Punto vendita Liveticket presso Tabacchi Picciano Via G. Marconi, 54 - Campobasso
In alternativa vendita biglietti presso il Palazzo GIL dalle ore 18:00  nei giorni che vanno dal 2 al 5 settembre

 

 

KISS ME DEADLY 2020

Mer, 19/08/2020

Kiss-me-2020-1.jpgAl via la sesta edizione di "Kiss Me Deadly", la rassegna cinematografica prodotta dalla Fondazione Molise Cultura e dedicata al cinema "Noir".

Tre opere prime e due opere seconde nel programma di questa sesta edizione di Kiss Me Deadly. Edizione in formato ridotto per un “anno vissuto pericolosamente”, trascorso in parte chiusi dentro casa, in parte a mascherarci e a prendere letteralmente le distanze dal prossimo. Una ragione di più per tornare oggi - con tutte le doverose cautele - a incontrarci e a viaggiare, almeno nell'immaginario. L'itinerario che proponiamo ci porta dalle banlieue parigine del 2018 agli States dell’Era Trump, dalla Corea degli anni ’80 alla New York del 1954 fino a una stilizzata Napoli anni ’70. Cinque storie drammatiche che parlano linguaggi diversi e che attraversano scenari molto eterogenei: dagli incandescenti conflitti in atto nell’Occidente contemporaneo all’estetica “jazz” e hardboiled del noir classico, dallo psycho-thriller orientale d’autore all’impasto visionario tra tradizione e sperimentazione proveniente dal graphic novel italiano.
Tra titoli recentissimi, un salto indietro per una straordinaria opera diretta nel 2003 da Bong Joon-ho e finora mai distribuita in Italia: a testimoniare che un film come Parasite, Premio Oscar
2019, non nasce dal nulla.
“I film liberano la testa” sosteneva Rainer Werner Fassbinder e noi ci crediamo. Ora più che mai.

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PROGRAMMA

lunedì 24 agosto ore 21.00
I MISERABILI
di Ladj Ly
(Les Misérables – Francia, 2019 - durata 100’)
con Damien Bonnard, Alexis Manenti, Djibril Zonga, Issa Perica, Al-Hassan Ly
presenta Pier Paolo Giannubilo

Luglio 2018. Nel giorno in cui tutta Parigi celebra in strada la vittoria francese ai Mondiali, il poliziotto Stéphane, appena trasferito alla Brigata anti-crimine della Capitale, si unisce alla squadra del razzista Chris e dell'africano Gwada. In due roventi giorni, mentre cresce la tensione tra le comunità africane, arabe e gitane, i tre percorrono la banlieue incrociando le strade di due ragazzini: Issa, che ha una speciale vocazione a cacciarsi nei guai, e Buzz, appassionato di droni. Gli eventi sono presto destinati a precipitare e l'onesto Stéphane dovrà fare i conti con una dura realtà. Riscrivendo un suo cortometraggio del 2017, il documentarista Ladj Ly racconta senza enfasi né manierismi una guerra sotterranea in corso nel cuore dell'Occidente (il quartiere è lo stesso in cui Victor Hugo ambienta il suo classico del 1862, come se il tempo si fosse fermato). Tra malessere sociale, dialogo complicato tra culture diverse, conflitti per il controllo delle strade e violenza poliziesca, si innesca una bomba ad orologeria che non può non esplodere. Il film mette in scena, in un potente, memorabile campo/controcampo, proprio l'istante che precede la deflagrazione. Premio della Giuria al Festival di Cannes, vincitore di 4 Premi Cesar, dell'Eurpean Film Award e del Premio Goya come Miglior Film Europeo dell'anno, candidato all'Oscar, I miserabili è un campanello d'allarme.
"Sono cresciuto in quelle banlieue, e non era semplice, ma nessuno ci ha mai davvero ascoltato, e avevo bisogno che venissimo ascoltati, per cercare una soluzione. Hugo era imprescindibile da questa situazione, anche due secoli dopo: il film è una storia universale, è una situazione che esiste ovunque nel mondo” (Ladj Ly)

martedì 25 agosto ore 21.00
QUEEN & SLIM
di Melina Matsoukas
(Queen & Slim – USA, 2019 - durata 132’)
con Daniel Kaluuya, Jodie Turner-Smith, Bokeem Woodbine, Chloë Sevigny, Flea
presenta Carlo Modesti Pauer

Slim, cassiere in un supermercato, e Queen, battagliera avvocata penalista, sono al primo appuntamento. Dopo una cena non memorabile, i due vengono fermati per un controllo di routine da una pattuglia della polizia: la discussione con un agente razzista e violento degenera con esiti tragici. In preda al panico, la coppia fugge dalla città. Una casuale ripresa dell’accaduto, diffusa sui social, la rende presto un simbolo per tutta la comunità afroamericana.

Inseguiti dalla polizia, risoluti a sfuggire all'ingiustizia del proprio paese, Queen e Slim imparano a conoscersi reciprocamente, cercando di raggiungere la Florida e di salvare la vita. Uscito sei mesi prima dell’assassinio di George Floyd, il film dell’esordiente Melina Matsoukas anticipa la recente, incandescente stagione del movimento Black Lives Matter mixando denuncia, crime, romanticismo e perfino commedia. Un ineccepibile, vigoroso sguardo politico sull’America di Trump che, recuperando la parbola archetipica della coppia di fuorilegge in fuga, aggiunge alla materia classica un’inedita tenerezza nel ritratto dei due protagonisti e un'insolita, stimolante complessità nella ricca galleria dei personaggi secondari.

“I protagonisti viaggiano in direzione sud, anziché verso nord, negli Stati Uniti, e Cleveland era l’ultima fermata della “ferrovia sotterranea” usata dai neri in fuga prima di varcare il confine con il Canada, aveva un significato storico. E per me era anche la città in cui è stato ucciso Tamir Rice, un ragazzino di colore che giocava in un parco. È stato ucciso da un poliziotto bianco. Quindi, ci sono dei parallelismi riguardo alle persone che rendono onore a chi ha perso la vita per mano della brutalità della polizia. (…) Penso che il nostro film parli del razzismo come fattore sistematico: il razzismo è un problema globale, che assume forme e modi diversi a seconda del Paese. Ma si tratta di un fenomeno che si trova ovunque” (Melina Matsoukas)

mercoledì 26 agosto ore 21.00
MEMORIE DI UN ASSASSINO-MEMORIES OF MURDER
di Bong Joon-ho
(Salinui chueok – Corea del Sud, 2003 – durata 129’)
con Song Kang-ho, Sang-kyung Kim, Roe-ha Kim, Song Jae-ho, Hie-bong Byeon, Seo-hie Ko

Corea del Sud, 1986. Nei dintorni di uno sperduto villaggio rurale viene rinvenuto il cadavere di una ragazza, stuprata e assassinata; pochi giorni dopo viene trovata una seconda vittima. La polizia locale, che conduce le indagini ricorrendo a metodi violenti, arresta un ragazzino con problemi mentali. Arrivato da Seoul, il detective Seo Tae-yun non crede alla sua colpevolezza e, analizzando i delitti, individua il modus operandi di un serial killer: colpisce nei giorni di pioggia e sceglie giovani donne vestite di rosso e predilige i vestiti rossi…

Opera seconda di Bong Joon-ho, Memorie di un assassino arriva sugli schermi italiani dopo 17 anni, a seguito degli Oscar vinti da Parasite. E' ispirato alla vera storia del primo omicida seriale coreano noto, attivo tra il 1986 e il 1991 nella provincia di Gyeonggi. Rimasto insoluto per anni, solo nel 2019 il caso ha forse trovato soluzione. Immerso in un tempo lontano, il film sembra guardare gli avvenimenti che racconta attraverso un acquario o uno specchio opaco: sullo sfondo viene evocata la il regime militare del il generale Chun Doo-hwan che al tempo governava il paese reprimendo ogni forma di opposizione, in primo piano l'ossessione e la frustrazione di un poliziotto e la caccia a un assassino inafferrabile, la cui presenza aleggia come un fantasma in una remota contrada, bagnata incessantemente dalla pioggia, degradata, brutale, tagliata fuoridal mondo. E' la perfetta metafora di un paese sprofondato sotto il tallone dell’autoritarismo.

Modulando come sempre registri diversi e giocando su contrasti estremi, Bong Joon-ho compone un affresco senza eroi infallibili né risoluzioni folgoranti, ipnotico e malinconico come un brutto sogno che torna dal passato e che non si riesce a dimenticare.

L'Academy Award lo ha scoperto solo qualche mese fa, ma già nel 2003 la cinematografia sudcoreana era tra le migliori del mondo.

“Paradossalmente, ho scoperto che le condizioni reali di un caso di omicidio non si conformano alle convenzioni del genere giallo. Solo una storia come quella di Il silenzio degli innocenti ha permesso di realizzare un thriller intellettuale che mette l'uno contro l'altro il detctive e il criminale. Nella realtà di solito questo non accade. E io desideravo mostrare la realtà – così com'è, in cui il comico coesiste con l'orribile (...) Nella maggior parte dei thriller, la morte è semplicemente un gioco o un rompicapo, ma in memorie di un assassino la morte è accompagnata da tristezza e rabbia. Non provo solo rabbia nei confronti dell'assassino, ma mi fanno anche infuriare le circostanze che permisero all'omicida di continuare ad uccidere”( Bong Joon-ho)

giovedì 27 agosto ore 21.00
MOTHERLESS BROOKLYN-I SEGRETI DI UNA CITTA’
di Edward Norton
(Motherless Brooklyn – USA, 2019 – durata 144’)
con Edward Norton, Bruce Willis, Gugu Mbatha-Raw, Alec Baldwin, Willem Dafoe
presenta Pasquale Pede

New York, 1954. Lionel, afflitto dalla Sindrome di Tourette, lavora come detective privato nell’agenzia del suo amico e mentore Frank Minna.

Quando Frank viene assassinato durante una misteriosa operazione, Lionel si getta a capofitto alla ricerca dei colpevoli battendo l’alta società e i bassifondi, incrociando politici, gangster, attivisti e affaristi. Trasferendo l’omonimo romanzo di Jonathan Lethem dalla fine degli anni ’90 alla metà degli anni ’50 in omaggio ai classici del film noir, Edward Norton scrive, dirige, interpreta e produce. Provengono dalla grande tradizione a cui il film si accoda il nocciolo duro dello scontro tra individuo e Capitale, l’intreccio a più strati, il ritratto di un solitario con un piede dentro e uno fuori dalla società, la solida struttura che dai piccoli eventi delittuosi conduce a scenari di ampio respiro politico e sociale. Dalla fonte letteraria arriva invece il tratto di modernità, lo scarto anarchico, ovvero la patologia – personificata in una sorta di suggeritore provocatorio e incontrollabile chiamato Bailey - con cui il protagonista è costretto a convivere e che gli conferisce davvero una diversa abilità come investigatore: lo sguardo analitico, la pulsione ossessiva, il conflitto continuo con il caos latente. Film noir never dies.

“Quando vai in giro a dire “Voglio fare un film epico ambientato nella New York degli anni ’50, con un personaggio a metà tra Jake Gittes - il protagonista di Chinatown di Roman Polanski - e Forrest Gump un sacco di gente commenta: “Mi piacerebbe avere la stessa visione di Edward Norton, ma…” C’è voluto un po’ per trovare sostenitori. (…) Nell’era moderna della democrazia liberale tutti noi abbiamo investito nell’idea che il popolo abbia il potere. Ma anche nell’idea che ci sia sempre una minaccia in senso contrario, che ci siano forze che ci strappano questo potere è senza tempo e non riguarda solo l’America. L’innamoramento per personaggi oscuri lo vediamo anche in Europa e America latina, ad esempio. È come un’ombra che ci ricorda che dobbiamo stare sempre svegli” (Edward Norton)

venerdì 28 agosto ore 21.00
5 E’ IL NUMERO PERFETTO
di Igort (Igor Tuveri)
(Italia/Francia/Belgio, 2019 – durata 100’)
con Toni Servillo, Valeria Golino, Carlo Buccirosso, Iaia Forte la proiezione del film sarà preceduta dall’incontro online con il regista e autore IGORT condotto da Andrea Fornasiero Napoli anni ’70.

Pepino Lo Cicero, sicario della camorra in pensione,riappare sulla scena per vendicare il figlio ucciso in un agguato. Insieme al suo vecchio sodale Totò 'O Macellaio, guappo in disarmo, e alla vecchia fiamma Rita, di cui è innamorato da vent’anni, Peppino si cala nella nuova, perfida scena criminale alla ricerca della verità, come un dinosauro sopravvissuto all’estinzione.

Partendo dal suo graphic novel del 2002, l’esordiente Igort tratteggia una Napoli che sembra uscire da un universo parallelo in cui convivono passioni ataviche da sceneggiata e invenzioni coloristiche alla Suzuki Seijun, atmosfere hardboiled tra Dashiell Hammett e Blade Runner, il western crepuscolare e il noir hongkonghese stilizzato allo Johnnie To. In questo contesto si muove con la giusta teatralità e autorevolezza un’icona come Toni Servillo, ridisegnato anche nella fisionomia e messo al servizio di un cinema pop che non ha complessi di inferiorità e che non teme le sfide: né al mercato cinematografico italiano, in cui irrompe come un oggetto alieno, nè tantomeno all’immaginario postmoderno di genere di cui è legittimo figlio.

“Il cinema moderno lo hanno inventato Antonioni e Fellini. O Sergio Leone con le sue ipotesi di western. L’immagine dev’essere racconto, tassello per tassello. Niente cine fumetto però ma cinema, almeno questo è quello che ho voluto ci fosse nel mio film. E ci sono tanti riferimenti disseminati qua e là…Suggestioni e atmosfere sono state arricchite da uno scambio proficuo con Toni Servillo che ha amato la sceneggiatura. Insieme abbiamo avuto una visione comune di una Napoli un po’ visionaria, notturna, piovosa, metafisica” (Igort)

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CONTAMINAZIONI DI GENERE
Venerdì 28/08
ore 20.00 Auditorium Gil| VENUS PROJECT (cortometraggio)
di William Mussini
Con Fabrizio Russo e Giada Primiano
e con Michelangelo Tomaro
Voce Off: Salvatore De Santis

PROIEZIONE GRATUITA SU PRENOTAZIONE
Il cortometraggio sarà presentato dall'autore William Mussini

24 agosto – ore 20.00
Presentazione Mostra e rivista Ossidiana – Associazione NOIRexist In apertura della kermesse verrà presentato il numero 1 di Ossidiana, la rivista antologica a fumetti autoprodotta dal collettivo di autori molisani NOIRexist.

NOIRexist è un’associazione ricreativo-culturale che ha l'obiettivo primario della promozione e dello sviluppo della cultura del fumetto, attraverso la pubblicazione della rivista autoprodotta Ossidiana e l'organizzazione di eventi incentrati sul fumetto a 360 gradi, come workshop, presentazioni e conferenze. KMD 2020 accoglierà una mostra con i lavori firmati dai fumettisti NoiRexist.

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POSTI NUMERATI CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

INGRESSO € 5,00

ABBONAMENTO € 20,00

SOCIO SOSTENITORE € 50,00

DIRITTI DI PREVENDITA € 0,50

I biglietti degli altri film saranno in prevendita, sempre on-line, dalla mezzanotte del 24 agosto e FINO AD UN’ORA PRIMA DELL’INIZIO DI CIASCUNO SPETTACOLO.Sarà inoltre possibile acquistare gli abbonamenti e il biglietto del primo film anche presso il botteghino che allestito in Piazza della Vittoria sino al 21 agosto dalle 19 alle 21, mentre dal 24 agosto sarà aperto il botteghino presso il Palazzo Gil di via Milano sempre dalle 19 alle 21.

 

Sonika Poietika 2020

Dom, 16/08/2020

Sonika-70X100.jpg Il mondo non si guarda, si ode, e non si legge, si ascolta”. La celebre definizione di Jacques Attali, filosofo francese e consigliere prediletto di Mitterand, contenuta nel saggio “Rumori” è il dovuto segno che traccia la direzione della seconda edizione di Sonika Poietika.

Se la sesta edizione di Poietika in ottobre darà la Parola al Sud, Sonika Poietika esplora dal 2 al 5 settembre a Campobasso, con la coerenza di sempre, le migliori espressioni della musica italiana d’autore, ospitando due vincitori del Premio Tenco – Patrizia Laquidara e Cesare Basile – e ben tre finalisti dell’ultima edizione appena conclusa – Maria Mazzotta, Perturbazione e la nostra Liana Marino – insieme all’accordionist Pietro Roffi, musicista che ha siglato la colonna sonora di Pinocchio di Matteo Garrone per le musiche di Dario Marianelli, candidata ai Premi David di Donatello. Il 10 ottobre è prevista la presenza di una star internazionale, interprete della canzone portoghese nel mondo come Teresa Salgueiro, celebre voce dei Madredeus. Per lei sarà un sospiratissimo ritorno in Molise dopo 25 anni, quando suscitò emozione nel pubblico del Teatro Savoia con i brani della colonna sonora di “Lisbon Story”, pellicola del regista Wim Wenders.

La quattro giorni di Sonika Poietika sarà anche il palcoscenico per una selezione di cantautrici molisane (Alessia D’Alessandro, Luci e Liana Marino). Una vetrina qualificata che guarda alla valorizzazione delle più raffinate espressioni artistiche regionali. Quattro, infine, le presentazioni quotidiane di libri previste all’interno del festival che proporranno storie legate a miti indiscussi come Pino Daniele e nuove star giovanili come Liberato, fino alla scoperta della musica migrante e al racconto della difficile ma orgogliosa esperienza dell’amore saffico nel profondo Sud.

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