Il Molise all’Opera 2011. La musica lirica che riesce a incantare.
Mer, 14/09/2011 -
MicheleGennarelli.jpg

La VI edizione del Festival lirico “Il Molise all’Opera”, Estate 2011, si è presentata al pubblico in grande stile, raccogliendo, come sempre, grande consenso ma soprattutto una grande partecipazione di pubblico. Quest’anno il titolo della manifestazione, “La Musica che Unisce”, va posto in relazione ai festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Nelle piazze dei tre maggiori centri molisani (Campobasso, Isernia e Termoli) è stato eseguito un repertorio di brani liricosinfonici di operisti italiani del Belcanto, del periodo romantico e di quello verista. Il programma ha previsto l’esecuzione di arie, duetti, quartetti, concertati e brani corali, includeva opere di Rossini, Bellini, Verdi, Puccini e Mascagni. Le musiche di alcuni di questi musicisti hanno corroborato la storia e le vicende del Risorgimento italiano, quelle di altri hanno accompagnato il percorso di formazione dello Stato unitario. Di qui, lo slogan scelto dai promotori ed organizzatori del Festival.

Centoventi le presenze sul palco: cinquantatré i professori di orchestra, in gran parte molisani, sessanta in tutto i coristi, appartenenti al Coro lirico della federazione A.CO.M. (Associazione cori del Molise) e al Coro lirico della Provincia di Potenza, sotto la guida del maestro Pasquale Menchise; quattro, invece, i cantanti solisti: Fernanda Costa (soprano), Ambra Vespasiani (mezzosoprano), Enrico Necci (tenore), e Carlo Morini (baritono), tutti sotto la bacchetta del maestro Michele Gennarelli.

La produzione del Festival è stata, come sempre, tutta molisana. Erano presenti più di 1500 spettatori per ogni spettacolo, il pubblico ha seguito con attenzione e coinvolgimento la imponente messa in scena degli spettacoli lirici-sinfonici. Subito in evidenza il livello altissimo del cast: il baritono Carlo Morini, cantante di grande esperienze, con voce non bellissima ma molto duttile alle esecuzioni effettuate. Il tenore Enrico Nenci, dotato di spiccata passionalità e di una voce molto calda; la sua interpretazione ha destato nel pubblico grande coinvolgimento ricevendo applausi scroscianti soprattutto nel gran finale con “Nessun dorma” tratto dalla Turandot di Giacomo Puccini; il mezzosoprano Ambra Vespasiani artista dalla poderosa voce e perfettamente adatta, anche scenicamente, alle arie eseguite; infine il soprano Fernanda Costa che eseguito molto bene il finale del I atto di Traviata “E’ strano, è strano…”, per poi concludere con un’accorata esecuzione di “Casta diva” tratta dalla Norma di Vincenzo Bellini, anche se tecnicamente non sempre perfetta.

Il pubblico ha omaggiato i solisti con un lunghissimo e caloroso applauso. Il cast dei cantanti principali è stato supportato dal Coro lirico della Provincia di Potenza e Coro Lirico di della Federazione molisana A.CO.M. i quali hanno dimostrato grande bravura e professionalità sia sotto l’aspetto tecnico che musicale. Grande ovazione per l’Orchestra del Festival Lirico diretta dal maestro Michele Gennarelli; le esecuzioni dei vari brani del programma si sono rivelate scintillanti, attraverso un suono sempre timbricamente corretto e incisivo, in linea con il fraseggio lirico. Sicuramente la scelta musicale effettuata dal Maestro Gennarelli, direttore d’orchestra presso enti lirici italiani e stranieri, si è rivelata azzeccata e pregnante: nulla lasciato al caso, fraseggio, intonazione, scelta dei tempi, fusione delle voci e dell’intero palcoscenico; padronanza gestuale e pregevole comunicazione interpretativa della musica lirica italiana.

Durante tutto il Festival, il pubblico ha concluso le serate con applausi partecipatissimi e riconoscenti, a garanzia della grande potenzialità del Festival molisano; difatti l’attenzione riscontrata da parte di operatori del settore a livello nazionale ha, difatti, posto le premesse per la nascita di collaborazioni e co-produzioni con Istituzioni musicali operanti sul territorio nazionale che potranno rappresentare una opportunità irrinunciabile per la crescita del Festival e dell’immagine stessa della Regione Molise.

 

Fonte: www.regione.molise.it