CHI SONO IO CHE SCRIVO IO
Gio, 07/11/2013 -
image005.jpg
INGRESSO VIA MILANO
la narrazione autobiografica
laboratorio di scrittura condotto da GIORGIO VASTA
7-8 / 20 e 21 novembre ore 15:30-19

Avete presente la classica vignetta dell’omino che va a pesca e prende un pesciolino di venti centimetri, e poi racconta agli amici al bar di aver pescato uno squalo di due metri? Ecco, quello che l’omino fa nel momento in cui altera le dimensioni reali del pesciolino è, in una forma minima e quotidiana, una fictionalizzazione della propria biografia. Ovvero l’omino mette in scena un pezzetto di realtà che lo riguarda da vicino, e per far questo utilizza, senza rendersene troppo conto, gli strumenti della narrazione. La scrittura autobiografica non va concepita dunque come la pura e semplice trasposizione in scrittura delle proprie esperienze e degli accadimenti della propria vita. Se così fosse, sarebbe decisamente troppo poco, ci ritroveremmo sempre con il nostro pesciolino e con ben poco da raccontare. Ma raccontare ci piace, di raccontare non possiamo fare a meno.Raccontare di sé attraverso la scrittura narrativa significa fare una scelta ben precisa, una scelta che può venire a coincidere con una piccola sfida: modificare, attraverso la messinscena narrativa, le letture della nostra vita che nel tempo si sono solidificate, mettendole in discussione in maniera fertile. Questo perché la scrittura non è un supporto neutro ma interviene a modificare direttamente – reinventandola – la percezione che abbiamo di noi stessi.Chi sono io che scrivo io intende dunque condurre i partecipanti lungo un itinerario che tocchi diversi modi di “ripensarsi” e di “scriversi”, ragionando sulle diverse tipologie di narrazione della vita di una persona, dal diario all’appunto intimo al romanzo autobiografico. Obiettivo del corso è quello di arrivare, attraverso una serie di esercizi di scrittura mirati e discussi in classe, alla stesura di una storia sui generis della propria vita.  

 

Giorgio Vasta

image002.jpg

(Palermo, 1970) vive e lavora a Roma. Ha pubblicato il romanzo Il tempo materiale (minimum fax 2008, Premio Città di Viagrande 2010, Prix Ulysse du Premier Roman 2011, pubblicato in Francia, Germania, Austria, Svizzera, Olanda, Spagna, Ungheria, Repubblica Ceca, Stati Uniti e Inghilterra, selezionato al Premio Strega 2009, finalista al Premio Dessì, al Premio Berto e al Premio Dedalus), Spaesamento (Laterza 2010, finalista Premio Bergamo, pubblicato in Francia), Presente (Einaudi 2012, con Andrea Bajani, Michela Murgia, Paolo Nori). Ha co-sceneggiato il film Via Castellana Bandiera di Emma Dante, in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2013. Collabora con “la Repubblica”, con il “Sole 24 ore” e con “il manifesto”, e scrive sul blog letterario minimaetmoralia.com. Nel 2010 ha vinto il premio Lo Straniero e il premio Dal testo allo schermo del Salina Doc Festival.  

 

ULI in collaborazione con FONDAZIONE MOLISE CULTURA